Crea sito

8° RAID SOCIALE - REPUBBLICHE BALTICHE

  • Brennero
  • Praga - gita in barca sulla Vistola
  • Frontiera polacca
  • LItuania - foreste di betulle
  • Guzzi forever
  • Frontiera Lettone
  • Riga
  • cicogne verso Tallinn
  • Ingresso in Estonia
  • Tallinn
  • Tallinn - centro storico
  • Tallinn by night

Le Repubbliche Baltiche erano da tempo nel mirino, ma la burocrazia da affrontare per entrarvi ha sempre scoraggiato il progetto. Entrate in Europa, ghiotta è l'occasione per visitarle. La partenza ci ha visto fare un tappone fino a Bardolino, sul lago di Garda, con bagno e ghiotta cena annessi. Il giorno dopo, altro tappone fino a Praga, dove ci siamo trattenuti per aver modo di visitare una delle città più belle del mondo. Il ponte Carlo, la Vistola, il castello (che pare essere il più grande del mondo), le chiese ed il borgo antico sono davvero meravigliosi. A praga si respira un'aria del tutto particolare; è una città incantata, malinconica e fuori dal tempo. La terza tappa ci ha portato fino a Varsavia, regalandoci l'attraversamento dei monti Sudeti, ricchi di boschi e foreste, di valli e cascate magnifiche. Arrivo a Varsavia sotto una sottile pioggerella, e sistemazione in albergo, comoda. Cena con Kebab e poi a letto; la stanchezza incalza. L'indomani visita della città; bello il centro, con la maestosa piazza del mercato; da vedere il palazzo della scienza, dono di Stalin alla Polonia, e la cattedrale. Varsavia Vilnius; verso il confine polacco il GS di Pinuccio va in avaria; il cambio rimane in seconda, e Pinuccio è costretto a tornare a Varsavia per la riparazione; con lo stile che differenzia i signori dagli uomini ci obbliga a continuare senza di lui; ci rivedremo al ritorno. Un grande. Bello l'attraversamento dei boschi di betulle fra Polonia e Lituania; bella Vilnius ed ottima la sistemazione in motel, con fitto di minipiscina con idromassaggio e sauna. Uno spasso la serata che ne è seguita. Visita di Vilnius, permeata dallo spirito russo, che tenta di emanciparsi. E' molto bella, come i dintorni, che ci hanno permesso di fare un paio di bellissime escursioni. Da Vilnius a Riga, la più grande delle città anseatiche. Riga è molto bella, il centro è affascinante, ci sono tante cose da vedere. Verso la meta, Tallinn, capitale dell'Estonia; lungo il tragitto siamo stati rapiti dal volo di centinaia di cicogne, levantesi in volo al nostro passaggio. Tallinn merita un discorso a parte; è una piccola perla, ed ha il centro storico meglio conservato di tutte le città medievali nordiche. Tante le cose da vedere, dal castello, imponente e maestoso, alle cattedrali, cattolica ed ortodossa, alle antiche farmacie ed al vecchio mercato. Bello il palazzo del municipio, magnificamente illuminato di notte, e la casa delle corporazioni, con un antico portale magnificamente intarsiato. Degne di nota anche le porte di ingresso della città. Si comincia il rientro: da Tallinn a Vilnius, con sosta nello steso motel dell'andata, piscina e sauna compresi! Ancora, da Vilnius a Piotrkow Tribunalski, bella cittadina dal nome impronunciabile, dove abbiamo riabbracciato Pinuccio, pronto a riprendere il cammino comune col GS rimesso a nuvo da tecnici BMW polacchi. Cena e pernottamento presso il Gorky Hotel, comodo ed economico. Tappa successiva, Piotrkow - Ratisbona; attraversamento polacco ceco con qualche difficoltà. Arriviamo al confine polacco nel tardo pomeriggio, e ci accorgiamo che siamo a corto di carburante. Che fare? Siamo costretti ad uscire per cercare il rifornimento, ed approdiamo ad un piccolo paese, Pleystein. Il distributore è già chiuso, perdinci. Piccolo momento di tensione, ma subito lo scudetto giallo ci mette una pezza; a 100 metri incocciamo infatti la Gasthof Regina, che per 25 euro a testa ci firnisce delle stanze linde e pinte. Il titolare, sosia dell'ispettore Derrick, ci ha riempito di cortesie e ci ha fatto cenare (abbiamo mangiato e bevuto l'impossibile) per 10 euro! Passeggiata serale nel centro del paese, col castello illuminato e col laghetto dei cigni molto suggestivo. Un momento di grande intensità, che abbiamo vissuto con animo di grande fratellanza. Saltiamo Ratisbona, e decidiamo di rientrare in Italia; la tappa ci ha portato quindi a Bologna, dove abbiamo pernottato nell'ormai per noi noto campeggio comunale, con bungalow con aria condizionata e piscina annessi. Cominciamo a rilassarci, pensando casa ormai vicina. L'indomani, infatti, una veloce tappa di trasferimento ci ha portato a Taranto, dove siamo giunti stanchi ma felici, come sempre.