Crea sito

4° VIAGGIO BREVE - ROMA E CASTELLI ROMANI

  • Villa Gregoriana
  • Villa d'Este
  • Lago di Albano
  • Montecassino
  • Verso casa

AMIIICI! Il detto “vedi Napoli e poi muori” è degno di avere un seguito! Roma di notte è quanto di più bello io abbia mai visto. Ma andiamo per ordine. Alla partenza di Sabato 29 aprile, tutti gasati per l’occasione, il primo gruppo dei Birotiani era impaziente di dare voce alle cavalcature, e così è stato alle 9.45; una veloce e piacevole cavalcata fino a Potenza, dove c’è l’ormai mitica sosta e poi via a Caserta, ad incontrare 4 nuovi soci, che hanno arricchito il già fiorente vivaio di amici: Anna Rita , Fabiana, Daniele e Roberto. Piccola sosta per colazione al sacco, e subito dopo rotta verso Frascati, dove siamo arrivati con qualche disagio dovuto ad un paio violenti scrosci di pioggia che ci hanno colto sull’autostrada. Bello l’albergo che ci aspettava, con persone gentili e tutti i comfort. Abbiamo tentato una sortita verso villa Aldobrandini, gioiello della città, ma purtroppo essa non era visitabile; splendido comunque il colpo d’occhio dall’esterno. Doccia calda ed un minimo di relax, e siamo andati a cena in un locale caratteristico di Frascati, dove abbiamo mangiato (abbastanza) e bevuto (tanto). Bello il passeggio serale nel centro della cittadina, che mi ha fatto l’impressione di essere per Roma, da cui dista solo 20 Km, quello che Martina franca è per Taranto, con la visita al bar degli specchi, antico locale dove ci sono degli specchi deformanti, e dove ho avuto il piacere (…) di vedermi magro. Non molto tardi a nanna, perché domani… ci sarà da scarpare parecchio. Nella notte il gruppo è stato completato dall’arrivo di Sergio (Kit), e Mino (cuginetta) quest’ultimo insieme a Francesca. Qualche ora di sonno, un’abbondante colazione in albergo, ed il gruppo si è diretto verso Tivoli. Questa città, che dista circa 30 km dalla capitale, è una vera sorpresa per chi non la conosce: la favolosa villa d’Este gode di una fama mondiale che non è affatto usurpata (ingresso dalle 09.00 alle 18.00; biglietto d’ingresso £ 8000; gratis sotto i 18 anni; £ 4000 fra 18 e 25 anni; gratis sopra i 65 anni); le sue fontane destano nel visitatore grande ammirazione e meraviglia; il giardino all’italiana è quanto di più bello esista nel suo genere. Dopo villa d’Este, doverosa la visita alla villa Gregoriana (ingresso dalle 09.00 alle 19.00; biglietto £ 3500), che è un vastissimo parco che si estende lungo il tratto del fiume Aniene, dove questo forma le celebri cascate con un salto di 160 metri; si possono ammirare le cascatelle, la cascata Bernini, quindi la grande cascata, oltremodo suggestiva e spettacolare. Spettacolo meraviglioso, si, ma che scarpata! Subito fuori la villa, il meritevole tempio di Vesta. I birotiani, felici ma stanchi, hanno quindi deciso di tornare in albergo per una meritata sosta riposo, per poi affrontare il momento clou del viaggio: Roma by night. Appuntamento quindi alle 19.00 per la partenza, che ci ha portato prima a fare un bel giro sui colli, verso Albano, e verso il lago omonimo, che al tramonto si è rivelato molto
suggestivo. Cena in un ristorante tipico e lacustre, e fari puntati in direzione Urbe, dove siamo arrivati intorno alle 22.30. Una nota di merito per Kit, che ci ha guidato nelle strade della capitale come nemmeno io, che ho vissuto più di un anno a Roma, probabilmente avrei saputo fare. Abbiamo quindi visto Piazza Venezia, con l’altare della Patria rimesso a nuovo ed illuminato splendidamente (che brividi!), assistito al cambio della guardia, fatto il periplo del Colosseo, fermandoci poi a fare delle splendide foto. Dopo, ed è stato il momento forse più magico di tutto il viaggio, siamo andati a Piazza S. Pietro; era circa mezzanotte, e siamo arrivati con le moto fin sotto il cupolone; un’esperienza unica che non credo sarà mai dimenticata da chi la ha vissuta. Tappa successiva Piazza di Spagna, che io considero uno dei posti più belli al mondo; la scalinata di Trinità dei monti era coperta di glicini, la fontana del Bernini illuminata a giorno, l’atmosfera ovattata della notte rendeva il tutto di una bellezza struggente. Da Piazza di Spagna a Piazza del Popolo, con il maestoso obelisco in piena evidenza, e di lì al Pantheon ed a Piazza Navona, grande, splendida e maestosa come sempre. Giretto a piedi e subito dopo una nuova meraviglia: la fontana di Trevi, piena di gente nonostante l’ora (03.30 del mattino). Ragazzi, qui rischiamo di fare Roma by morning! A malincuore, quindi, ci siamo avviati sulla strada del rientro, gustandoci comunque la notte romana, profumata e mite. Devo dire che ho provato delle sensazioni irripetibili, che mi hanno reso felice di vivere e di dividere tutto con un gruppo di persone che, praticamente sconosciute fino a qualche anno fa, fanno ora parte a pieno titolo della mia vita. Bando ai sentimentalismi, e torniamo in albergo (ore 04.30 del mattino). Qualche ora di sonno ristoratore, una bella doccia e, verso le dieci, abbiamo preso la via del ritorno, imboccando l’autostrada ed uscendo a Cassino, per visitare la famosa Abbazia di Montecassino. Essa, purtroppo, quando siamo arrivati, intorno alle 13.00, era chiusa, ed abbiamo dovuto aspettare le 15.30 per visitarla. Bisogna dire che ne è valsa veramente la pena; sia l’Abbazia, grandiosa, che il museo, molto ricco, sono veramente splendidi, come gli otto chilometri di strada curvosa e panoramica che li raggiungono. Bene, missione compiuta; ora interviene l’ansia del rientro, la casa, la famiglia. Subito quindi in autostrada fino a Salerno e poi verso Potenza; qui la solita sosta riposo-mangereccia ed infine la Basentana, che pur umida ci ha visto passare speditamente fino ad arrivare, intorno alle 22.00 al neroazzurro dove la comitiva, dopo le affettuosità di rito, si è sciolta. È stato un viaggio magnifico.
P.S. dimenticavo! E la frase del viaggio? Questa volta è appannaggio di Ru$$ell, che stanco e provato dalla tre giorni non stop, durante l’attesa forzata all’Abbazia, vedendo una signora non giovanissima a bordo di una comoda auto, ha sussurrato: “Signora mia, ti faccio che vuoi se mi fai riposare nell’auto!”.